CTM a Martina Franca (TA) per il corso “Violenza di genere, maltrattamento sui minori e violenza assistita”

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Andrea Spada e Daniele Vasari, psicologi/psicoterapeuti del Centro Trattamento Maltrattanti di Forlì, hanno partecipato in qualità di docenti al percorso formativo   “Violenza di genere, maltrattamento sui minori e violenza assistita. Integrazione tra i servizi e strumenti operativi“, finanziato dalla Regione Puglia e rivolto a professionisti della prevenzione e del contrasto alla violenza su donne e minori.

A cura degli esperti CTM il modulo formativo del 27 e 28 Gennaio “La presa in carico del maltrattante“.

 

 

Incontro pubblico “Storie d’amore violato” a Ravenna il 3 Dicembre

Un incontro pubblico a Ravenna per parlare di violenza all’interno delle relazioni amorose e familiari. La Cooperativa Sociale “Libra” assieme all’Assessorato alle Politiche e la Cultura di Genere del Comune di Ravenna organizza un’importante occasione di confronto sul tema del trattamento degli autori di violenza.

Partecipano all’incontro operatori e professionisti esperti della tematica da un punto di vista giuridico, sanitario e psicologico. Per il CTM di Forlì interverrà il Dott. Daniele Vasari.

Appuntamento aperto alla cittadinanza Sabato 3 Dicembre dalle 9:30 alle 13:00 a Ravenna presso la Sala D’Attorre (Via Ponte Marino 2).

Scarica il volantino in PDF

 

CTM e Centro Donna a Predappio per parlare di violenza di genere

Martedì 22 Novembre si è tenuto un incontro pubblico sul tema della violenza di genere a Predappio, presso il Centro Elianto di piazzale Isonzo.

Relatori dell’incontro Giulia Civelli, coordinatrice del Centro Donna di Forlì, Andrea Spada, psicologo/psicoterapeuta del CTM di Forlì e Chiara Zoli, avvocato.

Ha avuto luogo un libero confronto con la cittadinanza su temi quali: come riconoscere le situazioni a rischio, cosa fare, quali sono i servizi a cui rivolgersi, perché si scatena una reazione violenta, come si esce dal suo meccanismo perverso.

Evento segnalato da Forlì Today, Forlì24ore e 4live.it.

 

Presentazione del libro “Linguaggi e gesti della violenza” a Roma

Questo pomeriggio l’equipe del CTM presenterà il libro “Linguaggi e gesti della violenza” presso la Associazione della Sala Stampa Estera in Italia in Via dell’Umiltà 83/c, Roma alle ore 15:30.
Interverranno M.G. Cernieri Moscatelli, Presidentessa di Telefono Rosa, la Senatrice M. Cirinnà, la giornalista C. Cucchiarelli e la Dott.ssa S. Matone, Presidentessa del DAP.

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#LUOGHICOMUNI, settimana dedicata al tema della violenza di genere

 

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Nella foto: “Zapados Rojos” di Elina Chauvet

Il 25 Novembre ricorre la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne.

Durante tutta la settimana il CTM sarà impegnato in una serie di iniziative nel comprensorio di Forlì sul tema della violenza di genere, portando il punto di vista di chi si occupa degli autori di violenza.

Le iniziative fanno parte della rassegna #LUOGHICOMUNI, promossa dal Centro Donna e dal Comune di Forlì.

Tutte le iniziative sono a partecipazione libera e gratuita.

Qui di seguito il programma completo della rassegna #LUOGHICOMUNI e dell’evento di Domenica 29.

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Articolo sullo stalking su Ancona Today

Pubblicato da Ancona Today in data 29 Aprile 2015 un articolo a firma di Andrea Montesi (psicologo e referente area stalking del CTM di Forlì, info) dal titolo “Stalking: quando la persecuzione arriva dai vicini di casa

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Link all’articolo originale su Anconatoday.it

Stalking, quando la persecuzione arriva dai vicini di casa

L’Istituto di Psicologia e di Ergonomia di Ancona analizza lo stalking nei suoi aspetti psicologici facendo riferimento anche a casi tanto frequenti quanto sottovalutati dall’opinione pubblica: lo stalking tra vicini di casa

La notizia recentemente riportata da AnconaToday riguardante un’anziana signora persecutrice di una coppia di vicini, è solamente l’ennesimo caso di stalking reso noto dai media e dai giornali. La signora, dopo 28 anni di appostamenti e minacce, è stata prima diffidata e poi denunciata per stalking dalle forze dell’ordine. E’ bene ricordare che lo stalking è una serie di comportamenti ripetuti ed intrusivi, di sorveglianza e controllo, di ricerca di contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita o allarmata da tali comportamenti, i quali possono sfociare in minacce o aggressioni  fisiche da parte dello stalker. In questa vicenda, ci sono alcuni punti atipici per lo stalking, ed altri in linea.

Primo punto di atipicità: lo stalker è una donna. Non sono numerosi i casi in cui ciò si verifica in quanto per le analisi statistiche esistenti, nel 70% dei casi “il predatore” è un uomo (fonte “Osservatorio Nazionale sullo Stalking”). Inoltre, tendenzialmente lo stalking è applicato ad una sola persona, e non ad una coppia come in questo caso, anche se il dolore che crea lo stalking nella vittima inevitabilmente influenza anche i suoi affetti, i quali vengono descritti come vittime secondarie. Secondo punto di unicità:  la persecutrice è una vicina di casa della coppia. La statistica della fonte citata in precedenza, evidenzia che nei casi di stalking il 55% di chi applica tale violenza psicologica, che spesso può sconfinare in fisica, è un partner o un ex partner, e solo nel 25% dei casi è un vicino/a (le restanti percentuali residue sono suddivise tra colleghi di lavoro o di studio e parenti). Se ne analizziamo i comportamenti applicati, si evidenziano tratti di tipicità dello stalker,  attraverso i quali possiamo riconoscerne l’impronta. Parliamo di due grandi categorie di riferimento che sono azioni mirate a Contatti, spesso non voluti dalla vittima, con comportamenti di Controllo Diretto (sorvegliare, pedinare, appostarsi, etc..), come quelli effettuati dall’anziana signora, o comportamenti di Confronto Diretto  (visite sotto casa o sul posto di lavoro, minacce, aggressioni, violenze).

La chiave per capire se tali comportamenti sono realmente azioni stalkizzanti, si fonda sulla numerosità di volte che vengono inflitti alla vittima, ovvero un minimo di 10 manifestazioni per almeno 4 settimane, e sull’intensità che tali comportamenti provocano nella vittima (per citarne solo alcuni, intendiamo  profonde alterazioni dello stile di vita, tra cui il limitare la propria mobilità, vissuti quali ansia, paura e sensazione di essere costantemente “braccati”, etc.. ). E l’anziana signora, sia per durata che per intensità, nonché per la tipologia delle azioni messe in atto, rientra ampiamente nelle categorie appena descritte.
Per essere maggiormente esaustivi e approfondire meglio il fenomeno “Stalking”, bisognerebbe comprendere le motivazioni, i vissuti e i sentimenti della vittima. Inoltre, hanno molta importanza le caratteristiche dello stalker, gli stili di comunicazione che adotta (altra chiave di lettura per capire se si è funestati da uno stalker) e le possibilità di difesa o di resistenza a tali attacchi da parte dei soggetti perseguitati. Per le vittime il primo modo per reagire è quello di condividere il proprio stato di angoscia con la famiglia – o con gli amici – e chiaramente con le forze dell’ordine.